Paul Valéry, 5 ottobre. Al risveglio dalla Nuit de Gênes. L’anniversario.

Data:
5 Ottobre 2026

Paul Valéry, 5 ottobre. Al risveglio dalla Nuit de Gênes. L’anniversario.

Lunedì 5 ottobre 2026 alle 17.30 presso la sede dell’Alliance Française di Genova, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria e col patrocinio del Comune di Genova avrà luogo la celebrazione dell’anniversario della celebre Nuit de Gênes vissuta da Paul Valéry ospite degli zii Cabella nella notte fra il 4 e il 5 ottobre 1892.
Nell’occasione, insieme ai nuovi sviluppi del Centro Documentazione e Studi Paul Valéry (Università Roma III), sarà presentato il volume Paul Valéry, L’Opera umana. Corso di Poetica 1937-1945: con le due autrici Maria Teresa Giaveri e Paola Cattani dialogherà Nicola Ferrari.
Interverrà Alessandra Cabella, curatrice dell’iniziativa e rappresentante della famiglia italiana di Valéry.
Saluti dell’Assessore alla Cultura Giacomo Montanari, del Soprintendente Vincenzo Tine’ e del Console Onorario Luc Pénaud.


LA NOTTE DI GENOVA, la Nuit de Gênes di Paul Valéry
Il 5 ottobre 1892, ospite come sempre degli zii Gaetano e Vittoria Cabella a Genova insieme agli amati cugini, Paul Valéry ventenne affronta l’alba dopo una notte insonne di interiorizzazione di un tremendo temporale abbagliante che lo squarcia nel rifiuto delle tentazioni del corpo e dello spirito. La Notte di Genova è una cesura tempestosa nella sua vita umana e poetica, è lo stato di trasformazione essenziale che lo porta alla rinuncia della Poesia per i successivi vent’anni.

I Cugini Cabella-Valéry.


GENOVA E LA NEGAZIONE DELLA POESIA IN VALÉRY
È così che Genova e, in particolare, quella Casa Cabella in Salita San Francesco, si trovano a costituire la tomba della poesia negata da Valéry che solo vent’anni dopo, esortato anche dall’amico André Gide, si riaccosterà all’atto poetico a Parigi, lontano da Genova.
Sepolta dunque la poesia a Genova, negli anni successivi i suoi zii e alcuni suoi cugini Cabella vengono a mancare, due Guerre Mondiali straziano l’Europa e Paul dirada le sue visite, pur conservando un forte legame affettivo con la città.


VITA DI FAMIGLIA
La sua vita lo lega sempre più a Parigi, specie a seguito del matrimonio con Jeannie Gobillard, i cui zii sono i pittori Berthe Morisot ed Eugène Manet, fratello di Edouard. L’incontro fra i due è favorito dal poeta Stéphane Mallarmé, tutore di Jeannie e della sorella Paule, allieva di Gustave Courbet, rimaste orfane, il tutto sotto gli occhi del pittore Pierre-Auguste Renoir, mentore delle due sorelle e della loro cugina Julie Manet, figlia di Berthe Morisot.
Da Parigi, consacrato ormai alla fama dalla Jeune Parque, si arrende alla notorietà e diventa l’intellettuale che incarnerà ufficialmente la cultura francese nei consessi nazionali e internazionali più prestigiosi, pur senza smettere di coltivare in sé lo sguardo verso Genova, da lui definita continuellement familière.
Le sue radici genovesi passano per il nonno materno Giulio Costantino Grassi, nato a Genova e Console del Regno d’Italia a Sète, sposato con Giovanna Lugnani, nobile di Capodistria: Fanny, una delle loro quattro figlie, sposa uno dei personaggi più in vista di Sète, il controllore generale delle dogane Barthélemy Valéry, corso di Bastia. Dalla loro unione nascono Jules, noto giurista e docente all’Università di Montpellier e Paul Valery.
Vittoria Grassi, sorella di Fanny, sposa il genovese Gaetano Cabella: dall’unione nascono, fra gli altri, Giuseppe detto Gianni, cugino di Paul nato soli nove giorni dopo di lui.


GENOVA, CITTÀ DI ELEZIONE DI VALÉRY
Nelle diverse residenze della sua famiglia genovese, Valéry tesse un rapporto di amicizia duratura in particolare col cugino Gianni Cabella (con lui nella foto) e forma la consapevolezza che Genova è la città da lui preferita fra tutte quelle in cui ha abitato, sentendovisi perduto e familiare, bambino e straniero ad un tempo.


PRESENTAZIONE DEL CORSO DI POETICA 1937-1945
Paul Valéry, L’Opera umana. Corso di Poetica 1937-1945 a cura di Maria Teresa Giaveri e Paola Cattani, Milano, Gramma-Feltrinelli 2025
Mentre sull’Europa si addensano nubi che annunciano guerra, il 10 dicembre 1937 tutta la Parigi intellettuale ed elegante accorre alle porte del Collège de France, ove Valéry inaugura il suo Corso di Poetica. Invitato a concludere quella riflessione che lo ha silenziosamente impegnato per mezzo secolo, il poeta più famoso d’Europa non parla di poesia, ma analizza l’umano agire nei suoi vari e straordinari percorsi d’arte e di pensiero, nel “poiein”, nel “fare”, in quell’azione che mobilita sensibilità e intelligenza, emozione e calcolo, mezzi e materia. Dal 1937 al 1945 Valéry parla di arte e di economia, di grandi figure di poeti, ma anche di meccanismi sociali: tutto ciò che l’uomo può fare quando è padrone degli atti che operano sugli elementi in quegli anni che si fanno sempre più oscuri per la Francia, per l’Europa, per il mondo intero: il trionfo dei totalitarismi, la guerra che si
avvicina e deflagra, l’occupazione nazista. Prima di morire, mentre De Gaulle pensa a lui come possibile Presidente della Repubblica, Valéry avrà la gioia di salutare la liberazione.
Quando il Collège de France lo nomina alla cattedra di “poetica” (termine che da allora in poi acquista un nuovo, valeriano significato), il pubblico si aspetta all’inizio una riflessione sulla scrittura di poesia, ma sarà il tema di ricerca scelto nella lontana Nuit de Gênes – il tema a cui Valéry ha consacrato tutta la sua vita di riflessione, documentata da infinite pagine di quaderni, – a prendere il sopravvento. Di anno in anno, mentre il mondo si disfa nella Francia e intorno alla Francia, Valéry
riflette sul carattere proprio dell’opera umana, in tutti i campi in cui suole esplicarsi.


IL CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE PAUL VALÉRY
Il Centro Studi e Documentazione Paul Valéry è un’istituzione culturale e scientifica con sede presso l’Università di Roma III ed è dedicata alla ricerca, all’approfondimento, alla divulgazione delle opere e del pensiero di Paul Valéry. Cura e promuove la pubblicazione di volumi accademici e monografie, organizza eventi e congressi di stampo internazionale.


L’ALLIANCE FRANÇAISE GALLIERA DE GÊNES
L’Alliance Française Galliera de Gênes, vero e proprio angolo di Francia nel cuore di Genova, si trova nel Palazzetto Rosso della prestigiosa via Garibaldi. Fa parte di una rete internazionale coordinata dalla Fondazione Alliance Française di Parigi ed è convenzionata con l’Ambasciata di Francia in Italia. La sua missione è la diffusione della cultura e della lingua francese in un’ottica di scambio tra la Francia e l’Italia. L’Alliance propone corsi di francese per tutti (adulti, bambini, imprese, istituzioni scolastiche). Organizza manifestazioni culturali con una programmazione che spazia dal cinema alla letteratura, dall’arte alla fotografia, sempre con l’obiettivo di diffondere sul territorio ligure la conoscenza della Francia e della sua cultura. È l’unico ente certificatore autorizzato, nella Provincia di Genova, Savona e La Spezia, per le certificazioni in lingua francese DELF e DALF, per il test TCF e per i Diplomi della Camera di Commercio di Parigi. Tutte le sue attività di formazione a destinazione dei docenti sono riconosciute dal MIUR attraverso la Federazione delle Alliances Françaises d’Italia.

Ultimo aggiornamento

5 Ottobre 2026, 17:45