IL RELITTO PERDUTO – UNA STORIA CHE RINASCE
Data:
22 Ottobre 2026
Camogli, Punta Chiappa: i Carabinieri Subacquei scoprono il famoso relitto romano “fantasma”, che
riporta sulle tracce dei pionieri della subacquea e dell’archeologia: Duilio Marcante e Nino Lamboglia.
LA SCOPERTA
Un importante sito archeologico sommerso è stato scoperto dai Carabinieri a Camogli, Punta Chiappa. Durante un’attività addestrativa i militari del Nucleo Carabinieri Subacquei di
Genova hanno individuato un’anfora romana integra di tipo “Dressel 1” a oltre quaranta metri di profondità, nelle acque dell’Area Marina Protetta di Portofino.
La scoperta è stata immediatamente segnalata alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria e le successive immersioni di studio e perlustrazione, condotte con il supporto del Servizio
Tecnico di Archeologia Subacquea (S.T.A.S.) della Soprintendenza, hanno permesso di individuare una
significativa concentrazione di anfore e di ipotizzare la presenza di un relitto.
La prima mappatura subacquea ha consentito di censire nove anfore concentrate in uno spazio
ristretto lungo le spaccature della falesia, la cui individuazione risulta molto difficile in quanto i reperti
si conservano saldati al fondale roccioso e ricoperti da consistenti concrezioni coralligene. A seguito dei
rilevamenti si è proceduto al recupero di due anfore che, per la loro esposizione, sarebbero risultate
maggiormente vulnerabili data l’alta frequentazione della zona di immersione.
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Ultimo aggiornamento
23 Ottobre 2026, 10:23
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria