DIPINTI RESTITUITI ALLA FRUIZIONE
Data:
25 Maggio 2026
Da qualche giorno grandi tele, provenienti da un deposito della Soprintendenza ABAP per la Liguria convertito ora in archivio, sono state montate in alcuni degli Uffici e sono così ritornate fruibili.
Si tratta perlopiù di opere di indubbio valore storico artistico, fortemente danneggiate dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, provenienti da chiese di Genova e restaurate presso il Laboratorio della Soprintendenza.
La movimentazione di queste grandiose e delicatissime opere risulta alquanto impegnativa ed è stata eseguita sotto la supervisione dei funzionari restauratore conservatore Stefano Vassallo e Paola Parodi.
Si presentano di seguito foto e sintetiche descrizioni dei dipinti, alcuni dei quali ritratti ancora nella precedente collocazione, appesi alle griglie del deposito della Soprintendenza.

San Pietro liberato dal carcere – Domenico Piola (Genova, 1628 – Genova 1703); un ignoto pittore di inizio sec. XIX è autore di un vistoso ampliamento che circonda la tela originale. Olio su tela, cm 290 x 200. L’opera è particolarmente danneggiata e poco leggibile nonostante il restauro conservativo effettuato negli anni 80 del XX secolo. Giunse ai magazzini Sabap in seguito al bombardamento della chiesa (23 ottobre, 7 novembre 1942 e notte tra il 7 e l’8 agosto 1943). Nella parte centrale è rappresentato un angelo del quale si scorgono ali e braccia; nell’ampliamento si riconoscono alcuni elementi architettonici e un piede che calza un sandalo. Ora si trova in uno degli uffici che si affacciano sul giardino pensile del palazzo. La chiesa di provenienza, Santo Stefano in Genova, è facilmente individuabile in quanto sovrasta la centralissima via XX Settembre. È il luogo nel quale fu battezzato Cristoforo Colombo.

Lapidazione di Santo Stefano – Olio su tela, cm 360 x 265. Ne è autore Giovanni Andrea Ansaldo (Voltri, 24 agosto 1584 – Genova 18 agosto 1638). La tela giunse nei magazzini della Soprintendenza in seguito ai bombardamenti della chiesa tra 1942 1943; il restauro conservativo fu effettuato nel Laboratorio negli anni 80 del XX secolo. La si può ora ammirare nel locale nel quale opera la Segreteria del Soprintendente. Anche questo dipinto proviene dalla chiesa di Santo Stefano a Genova.

Ritratto di Doge della Repubblica di Genova Olio su tela, cm 360 x 265. Autore ignoto del sec. XVIII. Provenienza ignota. Giunto a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, fu oggetto di restauro conservativo nel Laboratorio della Soprintendenza negli anni 80 del XX secolo. Ora si trova nella Sala riunioni della Sabap.

San Michele trafigge il Demonio – Olio su tela, ca. cm 290 x 230. L’autore è Carlo Giuseppe Ratti (Savona 27 novembre 1737 – Genova, 27 settembre 1795). Giunto ai nostri magazzini in seguito al bombardamento della chiesa di Santo Stefano a Genova (1942-1943) dall’antico oratorio dei tessitori di lana annesso alla chiesa. Il restauro conservativo fu effettuato nel 1975 e successivamente, nel 2020, si provvide al restauro completo.

Strage degli innocenti (dettaglio) – Olio su tela, cm 360 x 265. Valerio Castello (Genova, 1624 – Genova, 17 febbraio 1659), completato alla sua morte da Giovanni Battista Merano (Genova, 19 settembre 1632 – Piacenza, 30 luglio 1698). Proviene dalla Chiesa di Santo Stefano a Genova. Danneggiato dai bombardamenti della chiesa e restaurato negli anni 80 del XX secolo.
Ultimo aggiornamento
25 Maggio 2026, 12:09
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria